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	<title>Salvatore Tomaselli</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 20:40:46 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/svRA0TFmCkg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/svRA0TFmCkg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Tomaselli:&#8221;Tremonti tradisce vena autentico antimeridionale&#8221;.</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 17:49:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Ministro Tremonti tradisce la sua vena di autentico antimeridionale scadendo dalla sua abituale “saccenza” alla volgarità, dando del cialtrone a chi dal Mezzogiorno si permette di contestare le sue scelte di vero e proprio dominus delle politiche di governo.
Da molti anni, ormai, dall&#8217;intero Mezzogiorno si sono levate così  tante voci critiche sui limiti delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministro Tremonti tradisce la sua vena di autentico antimeridionale scadendo dalla sua abituale “saccenza” alla volgarità, dando del cialtrone a chi dal Mezzogiorno si permette di contestare le sue scelte di vero e proprio dominus delle politiche di governo.</p>
<p>Da molti anni, ormai, dall&#8217;intero Mezzogiorno si sono levate così  tante voci critiche sui limiti delle classi dirigenti nell’utilizzo delle risorse pubbliche, spesso disperse in mille rivoli e a volte terreno di corruttela e malaffare, che davvero appaiono irricevibili e fuori dal tempo tali lezioni, che solo una memoria corta può rendere credibili.<span id="more-317"></span></p>
<p>Piuttosto, spieghi il Ministro Tremonti, da presunto campione dell’efficienza e della qualità della spesa pubblica, come mai i trasferimenti ordinari dallo Stato alle Regioni meridionali sono scese in dieci anni dal 43% del governo D’Alema al 35% sotto l’ultimo governo Berlusconi?</p>
<p>E spieghi la distrazione di ben 25 miliardi di fondi FAS dall’originaria destinazione – vincolata per l’85% al Mezzogiorno da una legge dello Stato – e utilizzati per pagare, tra l’altro, le multe dell’Unione Europea agli allevatori padani sulle quote latte o i buchi di bilancio del Comune di Catania o per la copertura dell&#8217;eliminazione generalizzata dell&#8217;ICI sulla prima casa o per la vicenda Alitalia.</p>
<p>Questi sono esempi di buon governo dei soldi pubblici o uno spreco clamoroso per mantenere le proprie clientele ed alimentare il proprio consenso elettorale?</p>
<p>E come mai, ancora, la spesa pubblica nel biennio di Governo Berlusconi-Tremonti è aumentata di circa 20 miliardi di euro?</p>
<p>Qualche tempo fa lo Svimez ha ricordato che in Italia “il finanziamento degli interventi anticrisi è stato assicurato principalmente da interventi di riallocazione e rimodulazione di risorse pluriennali destinate in larga misura a interventi infrastrutturali nel Mezzogiorno”.</p>
<p>Che polemica vergognosa!</p>
<p>Ministro Fitto: se ci sei batti un colpo!</p>
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		<title>Tagli ospedali, Tomaselli: &#8220;Vendola smentisca le anticipazioni&#8221;.</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 10:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Le anticipazioni di stampa relative all&#8217;esistenza di un Piano di tagli per le strutture sanitarie pugliesi, con cui si chiuderebbero ben 24 ospedali su 57, destano grande preoccupazione e sconcerto.
Tagli che, in provincia di Brindisi, assumerebbero forme ancora più penalizzanti, una sorta di vera e propria cancellazione della presenza ospedaliera pubblica, con l&#8217;ipotesi di chiusura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le anticipazioni di stampa relative all&#8217;esistenza di un Piano di tagli per le strutture sanitarie pugliesi, con cui si chiuderebbero ben 24 ospedali su 57, destano grande preoccupazione e sconcerto.<br />
Tagli che, in provincia di Brindisi, assumerebbero forme ancora più penalizzanti, una sorta di vera e propria cancellazione della presenza ospedaliera pubblica, con l&#8217;ipotesi di chiusura di ben 6 ospedali su 8, compresi alcuni dei quali in via di ristrutturazione e potenziamento nonché con interi reparti riaperti negli ultimi anni: uno schiaffo alle popolazioni locali e alle risorse pubbliche finora impegnate.<span id="more-311"></span><br />
La Puglia ha rifiutato, appena cinque anni fa, un Piano di riordino ospedaliero dell&#8217;allora Governatore Fitto molto meno gravoso di quello anticipato in questi giorni e siamo ancora in attesa del pieno dispiegamento dei contenuti e delle misure previste dal Piano della Salute, approvato nel 2008 dalla giunta Vendola, e dei relativi Piani di attuazione locale adottati dalle ASL nei mesi passati.<br />
Giungono, pertanto, davvero stonate ed incomprensibili tali anticipazioni che, ove confermate, non solo sarebbero inaccettabili ma segnerebbero una grave sconfessione di quanto sostenuto in questi anni da Vendola, e da tutti noi con lui, a proposito di una idea della sanità che andasse ben oltre la semplice formula “ragioneristica” degli vincoli di bilancio per guardare prioritariamente alla domanda di salute dei cittadini pugliesi.<br />
Condividiamo l&#8217;esigenza di quella che Vendola ha chiamato “una formidabile ed inedita razionalizzazione del sistema sanitario pugliese”: essa, però, deve poter trovare in Puglia una risposta alternativa alla logica della destra italiana dei tagli indiscriminati a spese dei più deboli e delle comunità locali.<br />
Il centrosinistra, proprio qui in Puglia, con coerenza deve poter dare risposte diverse, altrettanto efficaci in termini di risparmi di spesa sanitaria, ma tutelando e migliorando gli standard di qualità della risposta pubblica alla domanda di salute.<br />
Mi auguro che il Presidente Vendola, tra le ormai quotidiane presenze in televisione e le innumerevoli manifestazioni politico-elettorali in giro per l&#8217;Italia, trovi il tempo nelle prossime ore per parlare ai pugliesi di sanità e smentire tali anticipazioni.</p>
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		<title>Tomaselli: &#8220;L&#8217;inerzia del governo fa scappare gli investimenti&#8221;.</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 13:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;È dalla fine del 2009 che era attesa l&#8217;approvazione da parte del governo del nuovo sistema di incentivazione degli impianti fotovoltaici, il cosiddetto &#8216;conto energia&#8217;, ma nonostante ripetuti annunci essa è stata continuamente rinviata. Grazie a questa indeterminazione sui tempi e sugli stessi contenuti del nuovo &#8216;conto energia&#8217;, tra gli operatori regna un grande disorientamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;È dalla fine del 2009 che era attesa l&#8217;approvazione da parte del governo del nuovo sistema di incentivazione degli impianti fotovoltaici, il cosiddetto &#8216;conto energia&#8217;, ma nonostante ripetuti annunci essa è stata continuamente rinviata. Grazie a questa indeterminazione sui tempi e sugli stessi contenuti del nuovo &#8216;conto energia&#8217;, tra gli operatori regna un grande disorientamento che si è tradotto in un sostanziale blocco degli investimenti dopo il 2010.<br />
Il risultato dell&#8217;inerzia governativa, in particolare del Ministero dello Sviluppo Economico, è stato quello di orientare verso altri Paesi gli investimenti esteri da parte di gruppi imprenditoriali e soggetti finanziari internazionali, mettendo in crisi uno dei pochi esempi di attrazione da parte dell&#8217;Italia di capitali esteri. <span id="more-309"></span>Si tratta di un atteggiamento miope visto che il fotovoltaico è tra le fonti di produzione di energia a più basso impatto ambientale che negli ultimi cinque anni ha prodotto circa 20.000 nuovi posti di lavoro e che rappresenta anche una delle modalità più significative per contribuire al raggiungimento da parte del sistema-Italia degli obiettivi di produzione di energia da fonti rinnovabili in vista del 2020.<br />
Per questo, credo che il governo debba al più presto riferire sui motivi che hanno a tutt&#8217;oggi impedito la emanazione del nuovo &#8220;conto energia&#8221;. Inoltre, visto il peso economico che riveste questo problema, è dovere dell&#8217;esecutivo rendere noti i criteri con i quali intende ispirare la nuova normativa che dovrà valere dal 2011, così da poter consentire agli operatori del settore, nonché agli stessi cittadini interessati, di poter programmare al meglio i propri investimenti in impianti fotovoltaici&#8221;.<br />
Lo dichiara il senatore del PD Salvatore Tomaselli, membro della Commissione Industria e primo firmatario di un&#8217;interrogazione urgente al Ministero dello Sviluppo Economico sul &#8220;conto energia&#8221;, sottoscritta anche dai Senatori Bubbico, Fioroni, Garraffa, Nicola Rossi.</p>
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		<title>Incidente Sanofi Aventis, Tomaselli: &#8220;mai allentare sulla sicurezza&#8221;.</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 10:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Voglio esprimere alla famiglia Manfreda i sentimenti di profondo cordoglio per la perdita del caro Cosimo nel tragico incidente verificatosi ieri nello stabilimento Sanofi-Aventis: siamo sgomenti per le modalità con cui è accaduto l’incidente e per l’immatura scomparsa di un lavoratore noto per la professionalità e l’attaccamento al proprio lavoro.
Giungano, altresì, agli operai feriti, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio esprimere alla famiglia Manfreda i sentimenti di profondo cordoglio per la perdita del caro Cosimo nel tragico incidente verificatosi ieri nello stabilimento Sanofi-Aventis: siamo sgomenti per le modalità con cui è accaduto l’incidente e per l’immatura scomparsa di un lavoratore noto per la professionalità e l’attaccamento al proprio lavoro.<br />
Giungano, altresì, agli operai feriti, le cui condizioni vanno fortunatamente migliorando, nonché ai loro cari, gli auguri di una pronta guarigione.<span id="more-313"></span></p>
<p>Nella giornata odierna mi sono recato, assieme al responsabile Lavoro del PD di Brindisi Enzo Casone, nello stabilimento Sanofi-Aventis dove abbiamo avuto modo di incontrare l’Amministratore Delegato per l’Italia del gruppo Daniel Lapeyre e il Direttore dello Stabilimento Gennaro Di Lemma con i quali abbiamo potuto visionare l’area interessata all’incidente.<br />
In attesa che le indagini della magistratura e gli accertamenti degli esperti possano fare luce sulla dinamica del grave incidente, l’azienda ha ribadito la propria attenzione alle politiche per la sicurezza sui luoghi di lavoro, impegno già profuso negli anni e che ha reso lo stabilimento brindisino uno degli impianti del gruppo più moderni e tecnologicamente avanzati.<br />
Nel prendere atto di tali impegni abbiamo auspicato che ancora di più e ancora meglio si possa fare da subito in un continuo e fecondo lavoro comune tra azienda, imprese appaltatrici e organizzazioni sindacali perchè i livelli di sicurezza siano ulteriormente elevati attraverso adeguate procedure e percorsi formativi che non consentano il ripetersi di così tragici incidenti.</p>
<p>Abbiamo, altresì, voluto incontrare i rappresentanti aziendali dei lavoratori della Sanofi-Aventis, per testimoniare loro la nostra solidarietà e vicinanza.<br />
Nel momento in cui tra i lavoratori si susseguono sentimenti di preoccupazione e disorientamento, abbiamo condiviso la necessità che la politica della sicurezza nell&#8217;ambito degli impianti industriali debba mantenere la priorità sia per le grandi aziende che per le stesse piccole e medie imprese appaltatrici: nessuna ragione – né organizzativa, né economica, né normativa &#8211; può giustificare un qualsiasi allentamento delle procedure di tutela e salvaguardia della protezione dei lavoratori.</p>
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		<title></title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 19:27:56 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jn0bW31T_2o&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/jn0bW31T_2o&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Tomaselli: &#8220;Governo contro le rinnovabili e la Puglia&#8221;.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 10:39:55 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Sta destando grande preoccupazione tra gli operatori dell’energia da fonti rinnovabili e tra le stesse associazioni ambientaliste la disposizione inserita nella manovra finanziaria con cui si interviene sul meccanismo dei “Certificati Verdi” abolendo il ritiro da parte del GSE di quelli in eccesso.
Una norma che colpisce pesantemente lo sviluppo delle energie pulite nel nostro Paese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sta destando grande preoccupazione tra gli operatori dell’energia da fonti rinnovabili e tra le stesse associazioni ambientaliste la disposizione inserita nella manovra finanziaria con cui si interviene sul meccanismo dei “Certificati Verdi” abolendo il ritiro da parte del GSE di quelli in eccesso.</p>
<p>Una norma che colpisce pesantemente lo sviluppo delle energie pulite nel nostro Paese e che rende evidente la volontà del Governo italiano di abbandonare la strategia e gli impegni assunti in sede comunitaria per la diffusione delle rinnovabili in vista del 2020.<span id="more-304"></span></p>
<p>Si mette a rischio un intero settore produttivo, tra i pochi ad aver prodotto in questi ultimi mesi saldi positivi in investimenti ed occupazione. Tra gli effetti della norma, infatti, ci sarebbe il crollo del prezzo dei Certificati Verdi, togliendo certezze agli investitori e mettendo in discussione i piani finanziari degli investimenti già realizzati ed in via di programmazione.</p>
<p>Si tratta, peraltro, di una norma così penalizzante e punitiva a fronte di nessun effetto per le entrate dello Stato, visto che il meccanismo dei CV si alimenta non con risorse pubbliche ma con gli oneri generali del sistema elettrico a carico di tutti i clienti finali: la nota componente A3 della bolletta destinata, appunto, a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili.</p>
<p>Una disposizione che ha un effetto ancora più penalizzante per la Puglia: la prima regione in Italia per la produzione di energia da impianti rinnovabili come l’eolico (1158 MW pari al 24% del totale nazionale al 31 dicembre 2009) e il fotovoltaico (232 MW pari al 19%). E con una importante massa di investimenti già autorizzati (70 impianti per una potenza complessiva di 1559 MW a maggio 2010) o in fase autorizzatoria.</p>
<p>Una vera e propria assurdità, insomma. Si indebolisce un incentivo così importante senza alcun risparmio per le casse dello Stato: anzi, siamo di fronte ad una distrazione di risorse dalle originarie destinazioni per scopi tuttora indefiniti.</p>
<p>Per quale ragione? Forse un ulteriore spinta allo sviluppo di altre fonti come il nucleare a danno, però, non delle fonti inquinanti come le fossili ma proprio delle rinnovabili.</p>
<p>Uno scelta inaccettabile che auspichiamo il Governo voglia rivedere e che, comunque, contrasteremo con forza nel corso dell’esame parlamentare del Decreto già nei prossimi giorni in Senato.</p>
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		<title>Dichiarazione del Sen. Tomaselli e dell&#8217;On. Ginefra dopo la visita al CIE e al CARA di Restinco.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 12:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella mattinata di oggi una delegazione di parlamentari del Partito Democratico composta dal Sen. SALVATORE TOMASELLI e dall’On. DARIO GINEFRA ha visitato la struttura di Restinco, unica in Italia per la contemporanea coesistenza all’interno della stessa di un Centro per l’Immigrazione e l’Espulsione (CIE) e Centro di Accoglienza per i Richiedenti Asilo politico (CARA).  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata di oggi una delegazione di parlamentari del Partito Democratico composta dal Sen. SALVATORE TOMASELLI e dall’On. DARIO GINEFRA ha visitato la struttura di Restinco, unica in Italia per la contemporanea coesistenza all’interno della stessa di un Centro per l’Immigrazione e l’Espulsione (CIE) e Centro di Accoglienza per i Richiedenti Asilo politico (CARA).  	Di seguito la dichiarazione congiunta dei parlamentari al termine della visita. “Abbiamo avuto modo di verificare con soddisfazione la gestione del Centro, sia dal punto di vista dei servizi che dell’accoglienza, grazie alla umanità e alla competenza degli operatori sociali nonché alla professionalità e alla disponibilità delle forze dell’ordine che presidiano il Centro di Restinco.<span id="more-302"></span> Nel contempo, abbiamo avuto conferma che la coesistenza di gruppi di immigrati con prospettive così diverse (espulsione o riconoscimento di asilo politico) all’interno di una unica struttura che, a volte, rischia di sfociare in promiscuità, crea oggettivi problemi di gestione sia agli operatori sociali che alle stesse forze dell’ordine preposte alla sicurezza del Centro. 	Usciamo da questa visita ancora più convinti della ipocrisia e dell’inganno della legge approvata dal centrodestra per combattere l’immigrazione clandestina ma che, alla verifica dei fatti, non ha in alcun modo risolto il problema mostrandosi del tutto inadeguata. La casistica che ci siamo trovati di fronte, specie al CIE, lo conferma: persone da oltre venti anni in Italia oggi rinchiusa nei CIE per scadenza di permessi di soggiorno; immigrati con famiglie in Italia impossibilitati al ricongiungimento; presenze nei CIE ben oltre i 30 giorni e fino al termine massimo di sei mesi per poter essere poi “nei fatti” lasciati liberi. Una legge, insomma, che a fronte di annunci risolutivi dell’immigrazione clandestina si è rivelata assolutamente lacunosa.  Per questo promuoveremo nei prossimi giorni una specifica iniziativa parlamentare nell’obiettivo di contribuire a migliorare la normativa che regola una così delicata materia e ad alleviare le condizioni di disagio di chi viene nel nostro Paese in cerca di pace o di condizioni di vita migliori. Si ringraziano il personale della Prefettura, le forze dell’ordine e gli operatori sociali per la collaborazione”</p>
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		<title>Documento del PD di Brindisi sulla Manovra Finanziaria del Governo.</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 14:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>

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		<description><![CDATA[La  manovra finanziaria del Governo, così pesante, arriva dopo due  anni in cui  è stata ripetutamente negata la gravità della  situazione economica del Paese. 
Il  Pd non l’ha mai sottovalutata e ha sempre sollecitato interventi strutturali,  volti non solo a tenere in ordine i conti dello Stato ma, nel contempo,  ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Cambria; font-size: small;">La  manovra finanziaria del Governo, così pesante, arriva dopo due  anni in cui  è stata ripetutamente negata la gravità della  situazione economica del Paese. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Cambria; font-size: small;">Il  Pd non l’ha mai sottovalutata e ha sempre sollecitato interventi strutturali,  volti non solo a tenere in ordine i conti dello Stato ma, nel contempo,  ad avviare riforme durature ed interventi che aiutassero la crescita.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Cambria; font-size: small;">In  realtà, ci siamo trovati di fronte ad un allentamento della lotta all’evasione  fiscale (minori entrate per 7 miliardi di euro nello scorso biennio),  ad un aumento della spesa pubblica (per ben 5 miliardi di euro), a politiche  vessatorie verso gli enti locali con l’irrigidimento dei vincoli del  Patto di stabilità, la sottrazione di ingenti somme alle politiche  per il Mezzogiorno (oltre 20 miliardi di euro di Fondi FAS distratti  dall’originaria destinazione).<span id="more-298"></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Cambria; font-size: small;">Ora  dopo queste scelte così gravi per il Paese, il Governo sceglie  la strada dei sarcrifici, a danno ovviamente dei soliti, con la   manovra più importante degli ultimi anni priva di qualunque riforma.</span></p>
<ul type="DISC">
<li><span style="font-family: Cambria; font-size: small;"><em>Poco meno della metà    della manovra grava sulle autonomie locali.</em> Questo compromette il    percorso del federalismo fiscale. Ed sono presumibili un aumento di    tasse locali e un contemporaneo taglio di servizi che contraddicono    gli annunci secondo i quali la manovra non avrebbe toccato i cittadini,    né aumentato l&#8217;imposizione fiscale. Il progetto è coerente con il    nuovo centralismo dei fatti realizzato dal MEF: azzera le risorse centrali    e territoriali per il federalismo, inventiva l’aumento locale della    pressione fiscale, deteriora la qualità dei servizi alla persona.</span></li>
</ul>
<ul type="DISC">
<li><span style="font-family: Cambria; font-size: small;">Si tenta un’azione di    contrasto all’evasione fiscale con la reintroduzione di strumenti    aboliti da questo governo nel 2008 e precedentemente sperimentati con    successo dal Governo Prodi, come la tracciabilità dei pagamenti, e,    soprattutto, dopo aver per anni, a cominciare da Berlusconi,  in qualche    modo “giustificato” l’evasione.</span></li>
</ul>
<ul type="DISC">
<li><span style="font-family: Cambria; font-size: small;"><em>Si introduce una sorta    di  condono edilizio mascherato.</em> </span></li>
</ul>
<ul type="DISC">
<li><span style="font-family: Cambria; font-size: small;">Pesanti sono gli interventi    su <strong>scuola e sanità </strong>che andranno a penalizzare non solo il personale    operante in questi settori ma la stessa qualità dell’offerta a danno    dei servizi offerti ai cittadini.</span></li>
</ul>
<ul type="DISC">
<li><span style="font-family: Cambria; font-size: small;">Chi paga davvero sono i <strong> giovani</strong>, colpiti dal taglio dei contratti a tempo determinato e    dal blocco delle assunzioni e delle carriere nel pubblico impiego (che    penalizza soprattutto chi è entrato con salari molti bassi contando    sugli scatti di anzianità) oltre che dall’ennesimo rinvio della riforma    degli ammortizzatori sociali. Non una, ma due mani, vengono messe nella    tasche dei giovani.</span></li>
</ul>
<ul type="DISC">
<li><span style="font-family: Cambria; font-size: small;">Con un intervento sulla    normativa in materia di certificati verdi, senza alcun risparmio per    le casse dello Stato, si procura un taglio netto di risorse a sostegno    delle fonti rinnovabili con drammatici effetti in termini economici    e occupazionali nell’unico settore che, in questi mesi, ha mostrato    segnali positivi. </span></li>
</ul>
<ul type="DISC">
<li><span style="font-family: Cambria; font-size: small;">Non c’è alcun riferimento    all’annunciato <strong>Piano per il Mezzogiorno</strong> che avrebbe dovuto    essere presentato già lo scorso dicembre e che tuttora è ignoto, mente    continua il saccheggio dei Fondi FAS e da oltre un anno vengono bloccati    i PAR (Piani Attuativi Regionali), strumenti di gestione dei Fondi Comunitari,    a cominciare dalla Puglia che si vede così impossibilitata ad utilizzare    oltre 3 miliardi di euro di propria spettanza.</span></li>
</ul>
<ul type="DISC">
<li><span style="font-family: Cambria; font-size: small;"><strong><em>Manca completamente    la politica per la crescita</em></strong>. L&#8217;impianto complessivo appare solo    costrittivo. Appaiono irrilevanti e scarsamente credibili le poche misure    presentate come portatrici  di crescita. Quella sull’”IRAP    zero” al Sud, ad esempio, essendo messa in carico alle Regioni senza    alcun trasferimento di risorse (anzi, in presenza di tagli rilevanti),    risulta impraticabile. </span></li>
</ul>
<ul type="DISC">
<li><span style="font-family: Cambria; font-size: small;">Se non riparte la crescita    e se, anzi, la si deprime, qualunque intervento sull&#8217;indebitamento avrà    un&#8217;efficacia dimezzata.</span></li>
</ul>
<p align="justify"><span style="font-family: Cambria; font-size: small;"><strong>Per  sostenere la crescita e promuovere la sostenibilità  dei conti pubblici il PD intende concentrare le sue proposte su quattro  obiettivi: </strong></span></p>
<ol type="1">
<li><span style="font-family: Cambria; font-size: small;"><strong>Investimenti per l’economia    verde, il risparmio e l’efficienza energetica sostegno alla scuola,    all’università e alla ricerca. </strong></span></li>
<li><span style="font-family: Cambria; font-size: small;"><strong>Primo modulo di riforma    fiscale per spostare il carico dai redditi da lavoro e impresa ai redditi    da capitale. </strong></span></li>
<li><span style="font-family: Cambria; font-size: small;"><strong>Allentamento del patto    di stabilità interno per comuni Province e Regioni per far ripartire    gli investimenti nelle infrastrutture e aprire migliaia di piccoli cantieri. </strong></span></li>
<li><span style="font-family: Cambria; font-size: small;"><strong>Riavvio delle liberalizzazioni    nel settore dei servizi.</strong></span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"><br />
</span></li>
</ol>
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		<title>Blitz israeliano: Tomaselli, &#8220;Solidarieta&#8217; a nostri connazionali e alle loro famiglie&#8221;.</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 14:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella mattinata odierna ho contattato l’Unità di crisi presso il Ministero degli Affari Esteri per avere notizie circa le condizioni degli italiani arrestati tra gli attivisti della Freedom Flotilla nel corso del blitz israeliano di ieri. Tra questi vi è Giuseppe Joe Fallisi, l’artista da alcune settimane residente ad Ostuni.
Mi è stato assicurato che le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna ho contattato l’Unità di crisi presso il Ministero degli Affari Esteri per avere notizie circa le condizioni degli italiani arrestati tra gli attivisti della Freedom Flotilla nel corso del blitz israeliano di ieri. Tra questi vi è Giuseppe Joe Fallisi, l’artista da alcune settimane residente ad Ostuni.<br />
Mi è stato assicurato che le condizioni di Fallisi e degli altri italiani sono buone, che da ieri l’Unità di crisi è in costante contatto con le famiglie per informarle delle condizioni dei loro cari. I nostri concittadini sono detenuti nel nuovo carcere del sud di Israele di Ela, inaugurato solo dieci giorni fa nella cittadina di Beersheba, dove riceveranno oggi la visita di un rappresentante del Ministero degli Esteri italiano.<span id="more-287"></span><br />
Nelle prossime ore saranno, altresì, definite le procedure per poter consentire ai nostri concittadini di lasciare lo stato di detenzione ed, eventualmente, rientrare in Italia.<br />
Nel manifestare la piena solidarietà ai nostri connazionali, alle loro famiglie e al movimento pacifista, continueremo a seguire nelle prossime ore la vicenda che riguarda i nostri concittadini, coinvolti in una vera e propria aggressione ai danni di una iniziativa pacifica ed umanitaria che ha sconvolto il mondo intero.</p>
<p>Il gruppo del PD al Senato ha già chiesto nella giornata di ieri che il Ministro Frattini riferisca in Parlamento sulla situazione e, naturalmente, sulle scelte che il Governo italiano intende fare: a cominciare dalla proposta avanzata in sede europea di apertura di un&#8217;inchiesta internazionale, garantita internazionalmente, che chiarisca le responsabilità e lo sviluppo degli avvenimenti.</p>
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