IL PD E L’INDUSTRIA: Tomaselli replica al Prof. Federico Pirro.
Trovo particolarmente utile la sferzante provocazione che il Prof. Federico Pirro ha rivolto sulle pagine di Quotidiano al PD e ad un “legame che non c’è con l’industria “.
Non farò una difesa d’ufficio del Partito Democratico: credo che nelle parole del Prof. Pirro ci sia un fondamento di verità , specie quando richiama l’estenuante rincorrersi, nella ancora breve vita del PD, di vicende tutte interne tra primarie, candidature, etc, che ne hanno pressocchè monopolizzato l’iniziativa.
In realtà , il PD non è ancora riuscito a dotarsi di quella identità culturale, prima ancora che politica, che possa farne il luogo di rappresentanza di chi lavora e di chi produce, dei ceti produttivi così come dei nuovi lavori, garantiti e non.
Il recente congresso ha portato me e tanti altri a sostenere Pierluigi Bersani proprio perché interprete di questa necessaria correzione nella identità e nelle politiche del Partito Democratico. Ora ci tocca essere conseguenti, in tutto il Paese come in Puglia.
A partire dalla necessità che in Italia tornino politiche industriali strutturali e moderne, priorità che l’attuale Governo continua ad ignorare.
Non c’è futuro nella competizione globale per il nostro Paese se non torniamo a “produrre”, se non torna la “manifattura”, se non consolidiamo una solida presenza industriale fatta di grandi imprese come di PMI, capace di cancellare al più presto il dato drammatico dei giorni scorsi che ha visto un crollo del 20,7% del nostro export: il dato peggiore dal 1970.
Quanto è vero questo ragionamento visto da Brindisi!
La storica presenza industriale della chimica, dell’aerospazio, dell’energia è un patrimonio industriale da tutelare e valorizzare: esso è costituito soprattutto da grandi imprese sia nazionali che internazionali: Basell, Aventis, Polimeri Europa, Enel, Edipower, Enipower, Avio, Agusta. Insomma, un patrimonio di impiantistica e tecnologia, così come di forza lavoro e professionalità , che rende Brindisi una delle realtà industriali più significative dell’intero Mezzogiorno. Nel contempo, la presenza di grandi attori dell’industria italiana e non rende indissolubile il legame tra il futuro del polo industriale brindisino e le politiche industriali nazionali, dalla chimica all’aerospazio all’energia.
Un territorio che ha sempre ospitato industria e che con essa ha un rapporto positivo, pur nella consapevolezza dei guasti che nei decenni passati sono stati prodotti alla salute e all’ambiente.
Il PD deve recuperare un protagonismo su questi temi, nella puntuale conoscenza di ciò che avviene in tali settori produttivi e nei singoli siti industriali, per potersi candidare a rappresentarne le prospettive di sviluppo e gli stessi attori sociali, a cominciare dai lavoratori e dai tecnici così come dal vasto tessuto di piccole e medie imprese.
Vorrei dire al prof. Pirro che abbiamo voglia di farlo e che proveremo a farlo, magari con un confronto di merito che non mancheremo di raccogliere e sollecitare.