Tomaselli scrive a Pennetta sulla vicenda dell’Arsenale Militare.
Al Presidente Consiglio Comunale di Brindisi
Dott. Giampiero Pennetta
Il destino dell’Arsenale Militare di Brindisi, oggi chiamato Reparto dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto, e dei suoi 200 lavoratori sarà  oggi al centro dei lavori della massima istituzione cittadina con lo svolgimento di un Consiglio Comunale monotematico.
Nell’apprezzare la sensibilità con cui – a seguito di una iniziativa di alcuni gruppi consiliari – il Presidente del Consiglio Comunale ha inteso promuovere tale convocazione, auspico che dal confronto possano emergere proposte ed iniziative volte a tutelare lo straordinario patrimonio di professionalità rappresentato dai lavoratori brindisini.
Il processo di ristrutturazione in atto negli arsenali militari del nostro paese rischia, infatti, di portare alla definiva scomparsa di una infrastruttura che ha storicamente rappresentato un’avanguardia nei processi di manutenzione della flotta italiana, nonché un inestimabile ricchezza produttiva ed occupazionale per la città di Brindisi e l’intera provincia.
Spiace registrare che da così importante occasione di confronto sul futuro dell’Arsenale di Brindisi siano state escluse le rappresentanze parlamentari che, per la loro funzione istituzionale e per l’impegno che in tanti, anche di orientamento politico diverso, abbiamo profuso in questi anni su tale vicenda, ritengo siano una interlocuzione essenziale ed un interfaccia decisivo nei confronti delle scelte del Governo nazionale.
Auspicando che non manchino nei prossimi giorni altre occasioni di confronto, Le manifesto la piena disponibilità ad ogni utile collaborazione, a cominciare dagli esiti dell’odierno Consiglio Comunale che seguirò attentamente nei suoi sviluppi.
L’occasione è gradita per un cordiale saluto a Lei, all’Amministrazione Comunale e all’intero Consiglio Comunale, nonché ai lavoratori e alle rappresentanze sindacali interessati.