Antimafia nel Salento: “contro le mafie grande contributo dello Stato e della cittadinanza attiva”

La missione a Lecce dei giorni scorsi della Commissione Parlamentare Antimafia, guidata dalla Presidente On. Bindi, ci lascia la consapevolezza che la criminalità organizzata ha ancora una sua forza e un suo radicamento nelle tre province ionico-salentine, mostrando una “capacità rigenerativa” notevole, nonostante i duri colpi subiti dall’azione di forze dell’ordine e magistratura che negli ultimi anni ne ha ripetutamente decapitato i nuclei più organizzati e solidi. Le attività di indagine e di cognizione di tale fenomeno ci consegnano la fotografia di una rete diffusa di famiglie e di affiliati che tende a limitare il ricorso alla violenza, concentrando le proprie attenzioni sempre di più verso gli obiettivi di inserimento nell’economia legale e di costruzione di una sorta di “consenso sociale”. Ovviamente, tali ambiziosi, e ancora più subdoli, obiettivi hanno bisogno di essere alimentati da consistenti disponibilità di risorse economiche: da qui la crescita significativa, da un anno all’altro, di attività criminali quali le rapine, il riciclaggio di denaro e la conferma dell’estensione del fenomeno estorsivo, accanto al traffico di droga che è assurto a principale business della criminalità organizzata salentina e su cui si costruiscono alleanze non solo tra famiglie riconducibili alla SCU ma anche tra queste ed altre…